ASILO INFANTILE
Un tizio bussa alla porta di suo figlio: "Sandro, svegliati"
Sandro risponde: "Non voglio alzarmi papà!"
Il padre urla: "Alzati, devi andare a scuola"
Sandro: "Non voglio andare a scuola"
"E perchè no?" chiede il padre
"Ci sono 3 ragioni" risponde sandro "Prima di tutto è una noia; secondo i ragazzi mi prendono in giro; terzo io odio la scuola!"
E il padre dice: "Bene, adesso ti dirò io 3 motivi per cui devi andare a scuola: primo, perchè è tuo dovere; secondo perchè hai 45 anni e terzo perchè sei il preside!!"
NON C'E' PEGGIOR SORDO...
Un uomo d'affari entra in un bar, si siede e vede che il suo vicino di tavolo ha una banana nell'orecchio - una banana nell'orecchio!!
E l'uomo pensa: "Chissà, forse dovrei farglielo notare. Anzi no: non sono affari miei".
Ma quel pensiero continua a tormentarlo. E così, dopo aver bevuto un paio di bicchieri, dice al suo vicino: "Mi scusi... ehm... guardi che ha una banana nell'orecchio".
E il vicino: "Come?"
L'uomo d'affari ripete: "Ha una banana nell'orecchio!!".
Di nuovo il vicino dice: "Come ha detto scusi?"
"Ha una banana nell'orecchio!!!!!" grida l'uomo daffari.
"Parli più forte" risponde il vicino "ho una banana nell'orecchio!".
LA VITA E' UN BANCHETTO
La vita è un banchetto, e la tragedia più grande è che la maggior parte della gente sta morendo di fame.
C'è una storiella che racconta di alcune persone a bordo di una zattera al largo della costa brasiliana, che stavano per morire si sete. Non avevano idea che l'acqua su cui galleggiavano era dolce. Il fiume si riversava in mare con tale forza da coprire un paio di miglia e quindi, nel punto in cui si trovavano, l'acqua era dolce. Solo che non lo sapevano.
IL TOPO
Un topo, un nobile gentile e di bell'aspetto topo domestico, durante una delle sue disperate corse per sfuggire al gatto, si trovò un bel giorno nella cantina di una ricca villa. Là, a causa del buio, finì dentro una strana pozzanghera. Era una pozzanghera di ottimo brandy, sfuggito dallo spinotto difettoso di una botticella di pregiato rovere.
Il buon topo dapprima diede qualche timida leccatina a quel liquido curioso. Il sapore gli piacque. Aveva un gusto forte e deciso, scendeva in gola come fuoco.
Quando ebbe «bevuto» la pozzanghera, il topo si raddrizzò, picchiò i pugni sul petto, fece la faccia feroce e gridò: «Dov'è il gatto?».
Troppa gente, in questo nostro tempo, ha solo il coraggio del topo.
IL VECCHIO AMICO
"Ciao Roby, come sei cambiato! Eri tanto alto e adesso sei così basso!! Eri così robusto e ora sei magrissimo! Eri biondo e ora sei castano! Cosa ti è successo Roby?"
E roby risponde: " Non sono Roby, sono Gianni".
"Oh, hai cambiato anche nome!".
Perchè non sappiamo ascoltare veramente ma spesso lo facciamo restando ancorati alle nostre posizioni?
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