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SPIRITUALITA' |
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Dietro ad ogni cammino spirituale, qualunque esso sia e in qualunque modo sia fatto, c'è sempre un dolore o una sofferenza.
E' proprio il dolore che ci induce a cercare risposte diverse alle domande che ci siamo sempre fatti e a ricercare il senso più profondo della nostra presenza su questa terra.
La sofferenza è quasi sempre necessaria per crescere e per evolversi, per scegliere di iniziare il cammino che ci porterà al risveglio e che ci condurrà ad imparare cosa significa veramente amare e vivere.
"Pensiamo a un bel paesaggio di montagna di primavera o d'estate, in una radiosa giornata di sole. Poi proviamo a immaginarlo in preda al vento più furioso e alla tempesta più implacabile. Sul momento penserai: 'La montagna è così bella che bisognerebbe proteggerla dalle intemperie. Eppure, senza vento e tempesta essa non avrebbe mai potuto essere scolpita così superbamente, nè sarebbe possibile apprezzare l'incanto della bellezza'.
Proprio così è la sofferenza"
(Marino Parodi)
La spiritualità è una forza vitale, che trasforma la nostra vita e i nostri valori, ci rende meno violenti, avidi, egoisti e paurosi. Dopo aver sperimentato tutto questo, ci si rivolge agli altri, che a loro volta trasmettono il messaggio ad altri ancora. Ogni processo di guarigione si innesca dopo che ci si è liberati dalla paura, dalla rabbia e dal dolore e si può quindi portare ad altri questo messaggio di guarigione e praticarlo nella propria vita.
(Brano tratto dal libro "Il potere segreto del cuore" di Alberto Chiara)
LA SPIRITUALITA'
La spiritualità affiora solo nell'uomo che ha imparato ad amare e non ha alcun significato parlare di spiritualità, in quanto questa non è un concetto, ma è uno stato d'essere. Amando rendiamo spirituale la realtà che stiamo vivendo, qualunque essa sia, perchè l'Essere affiora in noi. La spiritualità non è una caratteristica intrinseca di alcune cose, ma è uno stato di consapevolezza della persona.
Non ha alcuna importanza se una vita è vissuta nell'agiatezza di denaro o nella frugalità, ma ciò che importa è quanta spiritualità esiste in ognuno di noi.
L'uomo che vive nell'illusorietà della mente ha spesso la presunzione di dire cosa è spirituale e cosa non lo è, ma dobbiamo uscire dalla falsa visione mentale che si ferma sulla superficialità delle cose, giudicando e dando dei valori. La spiritualità non c'entra nulla con l'aspetto esteriore delle cose.
L'uomo sovente rifiuta di utilizzare la propria spiritualità per il soddisfacimento dei suoi bisogni, e questo deriva da tutti i condizionamenti che la società, le religioni, e in genere tutte le istituzioni di potere con le quali è venuto a contatto, gli hanno lentamente instillato nel corso della sua vita, facendo così apparire i suoi desideri come qualcosa di blasfemo, di poco pulito, di non degno del suo amore; capaci solo di distoglierlo dal cammino spirituale.
Questi condizionamenti hanno così impedito all'inidividuo di portare il suo cuore nei desideri e nella vita di tutti i giorni, inducendolo ad inibire la sua vera forza realizzatrice; ma tutto è degno del nostro amore, perchè ogni cosa nel creato è intrisa di Luce divina.
Paradossalmente sono arrivati a dirci di distogliere l'attenzione dai nostri desideri, ma come non accorgerci che appena lo facciamo, subito ci sentiamo svuotati di energia. Ogni desiderio ha in sè l'energia dell'atto creativo, di quella spinta evolutiva che ci sospinge a crescere nella vita.
Generalizzando ancora l'argomento in modo molto sommario, si può dire che ogni organizzazione di carattere laico, religioso o altro, implica naturalmente un insieme di persone, le quali devono essere facilemente guidate e controllate da chi è preposto al comando. Questo è possibile solo indebolendo il più possibile ogni singolo individuo in modo che ognuno senta nell'organizzazione un aiuto e un sostegno importante per la sua esistenza e accetti passivamente di essere guidato, provando un crescente senso di ammirazione nei confronti di chi dirige l'intera struttura.
Naturalmente, se ogni singolo individuo, anzichè indebolirsi ritrovasse in sè ogni giorno di più la propria forza e la propria energia, questi potrebbe non sentire più il bisogno di essere sorretto e soprattutto guidato dall'organizzazione, oppure potrebbe incominciare a metterne in dubbio le linee guida mettendo così a rischio la stabilità e la sopravvivenza dell'intera struttura. La forza di una organizzazione si basa sulla debolezza di chi vi aderisce.
Le persone più sono indebolite e impaurite e più sono facili da guidare e all'occorrenza manipolabili; ed è per questo che ogni organizzazione che accorpa in sè moltitudini di persone tende ad indebolire il singolo e mai farlo emergere.
I meccanismi psicologici attraverso i quali si indebolisce un individuo sono molteplici, ma i più potenti sono essenzialmente tre:
- il primo riguarda tutto ciò che insinua nell'individuo ogni forma di paura e di timore
- il secondo è quello che sospinge la persona a giudicare e biasimare chi non condivide il pensiero guida dell'organizzazione, giudicando creiamo in noi del rancore (in maniera inconsapevole) e questo è lo stato d'animo che per eccellenza ci impedisce di amare, anche per molto tempo, e dove non c'è il cuore non c'è il potere dell'anima e quindi della consapevolezza
- la terza suggestione psicologica induce a biasimare, e quindi a non amare, determinate attività o cose, indicando quelle che vanno bene e quelle che invece sono inopportune, creando così un sentimento interiore di rifiuto e disgusto per tutto ciò che non è in sintonia con quanto l'organizzazione professa.
La spiritualità è nel cuore dell'uomo, solo il suo amore rende spirituale e quindi reale ogni cosa, perchè solo con il cuore l'uomo è consapevole di ciò che gli appare.
Imparare a soddisfare i bisogni materiali è una fase importantissima del processo di crescita spirituale, perchè significa diventare consapevoli che siamo noi a creare le realtà attraverso i poteri dell'Anima. Dietro ogni desiderio c'è un ruolo che abbiamo bisogno di sperimentare per la nostra crescita. Non ha importanza quale esso sia. |
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Questa sezione si arricchirà nel tempo di materiali e testi per riflettere sul tema della spiritualità; prenderò spunto da scrittori e studiosi che da tempo si occupano di queste tematiche, così importanti per lo sviluppo di quella parte profonda che abbiamo dentro di noi.
Io stessa, attraverso la lettura, lo studio e la sperimentazione, mi sono avvicinata al mio mondo interiore con interesse e stupore sempre crescenti, perchè è un viaggio affascinante e per questo desidero condividerlo con voi.
Il nostro corpo è soltanto un contenitore e scoprire l'energia vitale che ci anima, sentirla, metterla alla prova e alimentarla con l'amore e la gioia, è la più bella esperienza che si possa fare.
Ringrazio i tanti maestri spirituali che in questi anni hanno contribuito a questa mia crescita, perchè attraverso le loro parole, la loro saggezza e le loro esperienze, e con il loro aiuto, ho potuto sperimentare il viaggio spirituale.
Un proverbio zen dice "Quando l'allievo è pronto compare il maestro", non c'è nulla di più vero e se tu sei giunto qui non è certo per puro caso.
Un abbraccio con tutto il mio amore e.... buon viaggio!! |
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