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Voglio dedicare questa nuova sezione a tutte le mamme, e ai papà che, proprio come noi, stanno iniziando questo meraviglioso viaggio in compagnia dei loro cuccioli, sperando che qui possano trovare uno spunto per arricchire questo momento così importante e prezioso, perchè un figlio è un dono immenso ed è proprio questo il momento per iniziare a conoscerlo e ad entrare in relazione con lui, perchè possa sentire di essere amato e avere la certezza che sarà accolto con gioia!!

Il nostro viaggio è cominciato sei mesi fa e lo stiamo vivendo con amore e tenerezza e ringrazio la mia piccola creatura che mi permette di crescere, per essere ogni giorno una mamma più consapevole e più attenta.
Non si può "fare" la madre, ma si deve "essere" madre!!


I COLORI DELL'ARCOBALENO


C’era una volta un pensiero, sulla Luna, un pensiero colorato come un arcobaleno.
Erano le idee di una mamma e di un papà che lo avevano formato.
Aveva suoni, quel pensiero, e risposte a mille domande.
Non aveva ancora un corpo, era una nuvola di energia e di bellezza ma non aveva peso.
Era accarezzato e dipinto, disegnato e ritoccato, evocato, voluto, amato e sognato.
Stava lì, senza fisicità, a pensare che, forse, con un corpo avrebbe potuto fare tante cose che nel suo stato attuale non erano concesse.
E qualcosa successe, e quel pensiero si preparò a diventare anche corpo.
Sapeva di dovere essere due prima di divenire uno e poi di dovere dividersi e ancora dividersi per crescere e sopravvivere… tanta fatica lo aspettava.
Sentiva intorno a sé una grande agitazione, percepiva tumulti di pensieri che galoppavano intorno a lui che lo ridefinivano e lo calcolavano.
Il pensiero colorato di arcobaleno, che là sulla Luna, era circondato solo da cose belle e da dolci parole, stava scendendo giù verso un vortice che un po’ lo spaventava.
I colori che lo avevano vestito non erano più così vivi, tutto era diventato più buio.
Doveva diventare unico e reale, acquisire un’identità che ancora non conosceva e che nessuno conosceva. Diventava qualcuno e non qualcosa, perdeva i colori e acquistava un corpo. Che strano… Il diritto di essere gli aveva fatto perdere le sue 1000 forme, quelle che gli avevano regalato le idee di mamma e papà e dei nonni e di quelli che lo avevano pensato e voluto.
Solo una forma gli era concessa, la sua vera forma, quella che dovevano imparare a conoscere anche gli altri.


Così, una volta riconosciuto come unico e vero, avrebbe ripreso tutti i colori dell’arcobaleno.





FIORE DI MAGGIO
Fabio Concato

Tu che sei nata dove c'e' sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo' tuffare
e quel sole ce l'hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e' nato un fiore.
E ti ricordi c'era il paese in festa
tutti ubriachi di canzoni e di allegria
e pensavo che su quella sabbia
forse sei nata tu
o a casa di mio fratello non ricordo piu'.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu'
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Ma che bel sogno era maggio e c'era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu'
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Tu che sei nata dove c'e' sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo' tuffare
e quel sole ce l'hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e' nato un fiore.

(La dedico al nostro cucciolo.... grazie per averci scelto, ci hai visto da lassù e sei venuto qui con noi, per colorare la nostra vita di nuovi colori!!!)





Immaginiamo per qualche istante di essere un piccolo feto.
Un bimbo prenatale che deve sperimentare ancora tantissimo per trovare i mezzi per comunicare e relazionare con il mondo, un cucciolo che ci prova da subito a farsi sentire.
Tocca i confini del suo mondo (le pareti dell’utero), porta il dito alla bocca per succhiarlo un po’. Accarezza il cordone ombelicale, lo afferra, lo tira; spinge puntando manine e piedini e si sposta.
Sente la voce della mamma e del babbo. Aspetta. Dorme. Sogna.

- Mammina sono qui, qui dentro di te? Mi senti?


Immaginiamo appunto di avere puntato un piedino contro la soffice parete interna del ventre della mamma e di spingere con tutte le nostre forze per vedere un po’ che accade… qualcosa respinge dolcemente il piedino e intanto una voce arriva da dentro e da fuori, una voce calda e suadente che pronuncia parole che non comprendo ma che so essere belle.
Ritraggo il piedino e penso. Poi riprovo, mi piace quella voce e anche quel contatto. E ancora accade che qualcuno mi tocca e il suono della voce torna a rassicurarmi.
Non è un caso. Posso riprovare. Qualcuno risponde. È la mamma.
La stessa voce che alla sera, quando sento che la posizione è cambiata (la mamma si corica) e sto più comodo, canta la ninna nanna, la mia ninna nanna.
Pian piano mi sento cullare da una mano calda che si appoggia sulla pancia; a volte le mani sono due, c’è anche quella di papà. La mamma la guida dolcemente in questo momento, porta papà dove sente il mio corpo e aspetta, con calma per capire se sto riposando, per non disturbarmi.


Immaginiamo di essere quel bimbo e ricevere ogni giorno queste coccole, queste risposte.




LIBRI sulla GRAVIDANZA:

GINO SOLDERA
Conoscere il carattere del bambino prima che nasca
Bonomi Editore

INA MAY GASKIN
La gioia del parto
Bonomi Editore

JEAN LIEDLOFF
Il concetto del continuum
Edizioni La Meridiana Partenze




















 
Ben-essere, salute, spiritualità - PSICOLOGA OLISTICA - Dott.ssa Elisabetta Bellino - Giaveno (TO) - Tel. 3392678749
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